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Taaac!

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L’unità immobiliare di progetto è situata in un’area di Milano rivitalizzata recentemente attraverso il progetto di riqualificazione del bacino della Darsena. Trovandosi in un contesto molto turistico, come l’attuale zona di via Savona, Tortona e Darsena, l’intervento mira a recuperare gli interni domestici con funzione ricettiva. È quindi da intendersi come progetto che opera una riqualificazione patrimoniale come investimento immobiliare, al fine di proporre l’immobile sul mercato delle locazioni bre-vi e a medio termine.

Le necessità di turisti per brevi-medie locazioni richiedono case in grado di garantire lo stesso comfort di un’abitazione stabile. Per ottenere il comfort necessario si è partiti dalla localizzazione dei diversi spazi di servizio, quali la cucina, l’ingresso e il bagno; essi sono posizionati sui bordi dello spazio principale, lontani dalla luce proveniente dalle grandi finestre. A partire da questi punti fissi, si è operato con elementi mobili scorrevoli e apribili, in grado di garantire diverse combinazioni spaziali a seconda dei diversi usi possibili.

Il desiderio progettuale, fin dall’inizio, è stato quello di inglobare in qualche modo la magia e il gioco nel progetto di interni.

Dal punto di vista formale, il progetto si compone di armadiature contenitive di due tipi: fisse e mobili. Quelle fisse accolgono spazi di servizio e funzioni quali: ripostiglio, lavanderia, cucina e letto. Quelli mobili contengono funzioni temporanee, come l’area studio, il desk per le cola-zioni/ pranzi veloci e la cabina armadio.

Nell’ottica del “micro-living”, per garantire la presenza dei diversi necessari ambienti, si deve operare sul TEMPO.

Solo alcuni usi possono avvenire contemporaneamente o a stretta distanza; ad ogni modo, la maggior parte delle attività in ambito domestico avviene regolarmente secondo successioni abbastanza ordinate

Il desiderio, e la necessità, hanno portato a una casa che magicamente cambia forma, che non è mai uguale a sé stessa, che si apre e chiude come un fiore, a seconda delle ore del giorno e della luce naturale.

L’atmosfera interna è individuata formalmente dall’unità stilistica degli elementi di arredo fisso, capaci di includere diverse funzioni e caratteristiche all’interno della propria logica compositiva. Gli arredi sono anche altro, sono i limiti dello spazio e la scena fissa del vuoto, ma sono anche contenitori di utensili ed elementi funzionali che permettono al vuoto di essere abitato secondo le esigenze più disparate. La strategia di progetto mira a risolvere le questioni tecniche, funzionali ed ergonomiche, all’interno degli elementi di arredo fissi e mobili, per sottolineare la versatilità dello spazio principale.

Tutti gli elementi di arredo sono progettati su misura e realizzati artigianalmente da un falegname nel suo laboratorio; in essi si trovano i segni della precisione e delle imperfe-zioni che solo la lavorazione a mano sa restituire.

CREDITI

Cliente: Privato
Tipologia: Micro Living
Luogo: Milan, Italy
Anno: 2017
Mq: 29
Progetto architettonico: ATOMAA
Fotografia: Luca Broglia
Impresa: Lorenzo Bottoni
Falegname: Giuseppe Marra